Le avventure di Pinocchio Capitolo 10

Le avventure di Pinocchio

Carlo Collodi

Capitolo 10

Chapter 10 of 36 4 min aloud CC BY-SA 4.0

I burattini riconoscono il loro fratello Pinocchio e gli fanno una grandissima festa; ma sul più bello, esce fuori il burattinaio Mangiafoco, e Pinocchio corre il pericolo di fare una brutta fine. Quando Pinocchio entrò nel teatrino delle marionette, accadde un fatto che destò mezza rivoluzione. Bisogna sapere che il sipario era tirato su e la commedia era già incominciata. Sulla scena si vedevano Arlecchino e Pulcinella, che bisticciavano fra di loro e, secondo il solito, minacciavano da un momento all’altro di scambiarsi un carico di schiaffi e di bastonate.

La platea, tutta attenta, si mandava a male dalle grandi risate, nel sentire il battibecco di quei due burattini, che gestivano e si trattavano d’ogni vitupero con tanta verità, come se fossero proprio due animali ragionevoli e due persone di questo mondo. Quando all’improvviso, che è che non è, Arlecchino smette di recitare, e voltandosi verso il pubblico e accennando colla mano qualcuno in fondo alla platea, comincia a urlare in tono drammatico:, Numi del firmamento!

sogno o son desto? Eppure quello laggiù è Pinocchio!…, È Pinocchio davvero!, grida Pulcinella. ....Eppure quello laggiù è Pinocchio!…, È proprio lui!, strilla la signora Rosaura, facendo capolino di fondo alla scena., È Pinocchio! è Pinocchio!, urlano in coro tutti i burattini, uscendo a salti fuori delle quinte., È Pinocchio! È il nostro fratello Pinocchio! Evviva Pinocchio!…, Pinocchio, vieni quassù da me,, grida Arlecchino,, vieni a gettarti fra le braccia dei tuoi fratelli di legno!

― A questo affettuoso invito, Pinocchio spicca un salto, e di fondo alla platea va nei posti distinti; poi con un altro salto, dai posti distinti monta sulla testa del direttore d’orchestra, e di lì schizza sul palcoscenico. È impossibile figurarsi gli abbracciamenti, gli strizzoni di collo, i pizzicotti dell’amicizia e le zuccate della vera e sincera fratellanza, che Pinocchio ricevè in mezzo a tanto arruffìo degli attori e delle attrici di quella compagnia drammatico-vegetale.

Questo spettacolo era commovente, non c’è che dire: ma il pubblico della platea, vedendo che la commedia non andava più avanti, s’impazientì e prese a gridare:, Vogliamo la commedia! vogliamo la commedia!, Tutto fiato buttato via, perchè i burattini, invece di continuare la recita, raddoppiarono il chiasso e le grida, e, postosi Pinocchio sulle spalle, se lo portarono in trionfo davanti ai lumi della ribalta. Allora uscì fuori il burattinaio, un omone così brutto, che metteva paura soltanto a guardarlo.

Aveva una barbaccia nera come uno scarabocchio d’inchiostro, e tanto lunga, che gli scendeva dal mento fino a terra: basta dire che, quando camminava se la pestava coi piedi. La sua bocca era larga come un forno, i suoi occhi parevano due lanterne di vetro rosso, col lume acceso di dietro; e con le mani faceva schioccare una grossa frusta, fatta di serpenti e di code di volpe attorcigliate insieme. All’apparizione inaspettata del burattinaio, ammutolirono tutti.

All’apparizione inaspettata del burattinaio, ammutolirono tutti: nessuno fiatò più. Si sarebbe sentito volare una mosca. Quei poveri burattini, maschi e femmine, tremavano tutti come tante foglie., Perchè sei venuto a mettere lo scompiglio nel mio teatro?, domandò il burattinaio a Pinocchio, con un vocione d’Orco gravemente infreddato di testa., La creda, illustrissimo, che la colpa non è stata mia!..., Basta così! Stasera faremo i nostri conti., Difatti, finita la recita della commedia, il burattinaio andò in cucina, dov’egli s’era preparato per cena un bel montone, che girava lentamente infilato nello spiede.

E perchè gli mancavano la legna per finirlo di cuocere e di rosolare, chiamò Arlecchino e Pulcinella e disse loro:, Portatemi di qua quel burattino che troverete attaccato al chiodo. Mi pare un burattino fatto di un legname molto asciutto, e sono sicuro che, a buttarlo sul fuoco, mi darà una bellissima fiammata all’arrosto., Arlecchino e Pulcinella da principio esitarono; ma impauriti da un’occhiataccia del loro padrone, obbedirono: e dopo poco tornarono in cucina, portando sulle braccia il povero Pinocchio, il quale, divincolandosi come un’anguilla fuori dell’acqua, strillava disperatamente:, Babbo mio, salvatemi!

Non voglio morire, non voglio morire!...,

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Contents

Le avventure di Pinocchio

  1. 01 Capitolo 1 4 min
  2. 02 Capitolo 2 4 min
  3. 03 Capitolo 3 7 min
  4. 04 Capitolo 4 4 min
  5. 05 Capitolo 5 4 min
  6. 06 Capitolo 6 3 min
  7. 07 Capitolo 7 6 min
  8. 08 Capitolo 8 4 min
  9. 09 Capitolo 9 4 min
  10. 10 Capitolo 10 4 min
  11. 11 Capitolo 11 5 min
  12. 12 Capitolo 12 8 min
  13. 13 Capitolo 13 6 min
  14. 14 Capitolo 14 6 min
  15. 15 Capitolo 15 4 min
  16. 16 Capitolo 16 6 min
  17. 17 Capitolo 17 8 min
  18. 18 Capitolo 18 8 min
  19. 19 Capitolo 19 6 min
  20. 20 Capitolo 20 5 min
  21. 21 Capitolo 21 5 min
  22. 22 Capitolo 22 5 min
  23. 23 Capitolo 23 9 min
  24. 24 Capitolo 24 10 min
  25. 25 Capitolo 25 5 min
  26. 26 Capitolo 26 5 min
  27. 27 Capitolo 27 11 min
  28. 28 Capitolo 28 9 min
  29. 29 Capitolo 29 13 min
  30. 30 Capitolo 30 8 min
  31. 31 Capitolo 31 11 min
  32. 32 Capitolo 32 9 min
  33. 33 Capitolo 33 14 min
  34. 34 Capitolo 34 13 min
  35. 35 Capitolo 35 10 min
  36. 36 Capitolo 36 18 min