Le avventure di Pinocchio Capitolo 15

Le avventure di Pinocchio

Carlo Collodi

Capitolo 15

Chapter 15 of 36 4 min aloud CC BY-SA 4.0

Gli assassini inseguono Pinocchio; e dopo averlo raggiunto lo impiccano a un ramo della Quercia grande. Allora il burattino, perdutosi d’animo fu proprio sul punto di gettarsi a terra e di darsi per vinto, quando nel girare gli occhi all’intorno, vide fra mezzo al verde cupo degli alberi biancheggiare in lontananza una casina candida come la neve., Se io avessi tanto fiato da arrivare fino a quella casa, forse sarei salvo!, disse dentro di sè.

E senza indugiare un minuto, riprese a correre per il bosco a carriera distesa. E gli assassini sempre dietro. E dopo una corsa disperata di quasi due ore, finalmente, tutto trafelato, arrivò alla porta di quella casina e bussò. Nessuno rispose. Tornò a bussare con maggior violenza, perchè sentiva avvicinarsi il rumore dei passi e il respiro grosso e affannoso dei suoi persecutori. Lo stesso silenzio. Avvedutosi che il bussare non giovava a nulla, cominciò per disperazione a dare calci e zuccate nella porta.

Allora si affacciò alla finestra una bella Bambina, coi capelli turchini e il viso bianco come un’immagine di cera, gli occhi chiusi e le mani incrociate sul petto, la quale senza muover punto le labbra, disse con una vocina che pareva venisse dall’altro mondo:, In questa casa non c’è nessuno; sono tutti morti., Aprimi almeno tu!, gridò Pinocchio piangendo e raccomandandosi., Sono morta anch’io., Morta? e allora che cosa fai costì alla finestra?, Aspetto la bara che venga a portarmi via. -

Appena detto così, la Bambina disparve e la finestra si richiuse senza far rumore., O bella bambina dai capelli turchini,, gridava Pinocchio,, aprimi per carità! Abbi compassione di un povero ragazzo inseguìto dagli assass…, Ma non potè finir la parola, perchè sentì afferrarsi per il collo, e le solite due vociacce che gli brontolarono minacciosamente:, Ora non ci scappi più!, Il burattino, vedendosi balenare la morte dinanzi agli occhi, fu preso da un tremito così forte, che nel tremare, gli sonavano le giunture delle sue gambe di legno e i quattro zecchini che teneva nascosti sotto la lingua., Dunque?, gli domandarono gli assassini, vuoi aprirla la bocca, sì o no? Ah!

non rispondi?… Lascia fare: che questa volta te la faremo aprir noi!…, E cavati fuori due coltellacci lunghi lunghi e affilati come rasoi, zaff e zaff… gli affibbiarono due colpi nel mezzo alle reni. Ma il burattino per sua fortuna era fatto d’un legno durissimo, motivo per cui le lame, spezzandosi, andarono in mille schegge e gli assassini rimasero col manico dei coltelli in mano, a guardarsi in faccia., Ho capito;, disse allora uno di loro, bisogna impiccarlo.

Impicchiamolo!, Impicchiamolo, ripetè l’altro. Detto fatto gli legarono le mani dietro le spalle, e passatogli un nodo scorsoio intorno alla gola, lo attaccarono penzoloni al ramo di una grossa pianta detta la Quercia grande. Poi si posero là, seduti sull’erba, aspettando che il burattino facesse l’ultimo sgambetto: ma il burattino, dopo tre ore, aveva sempre gli occhi aperti, la bocca chiusa e sgambettava più che mai. Annoiati finalmente di aspettare, si voltarono a Pinocchio e gli dissero sghignazzando:, Addio a domani.

Quando domani torneremo qui, si spera che ci farai la garbatezza di farti trovare bell’e morto e con la bocca spalancata. ― E se ne andarono. Intanto s’era levato un vento impetuoso di tramontana, che soffiando e mugghiando con rabbia, sbatacchiava in qua e in là il povero impiccato, facendolo dondolare violentemente come il battaglio d’una campana che suona a festa. E quel dondolìo gli cagionava acutissimi spasimi, e il nodo scorsoio, stringendosi sempre più alla gola, gli toglieva il respiro.

A poco a poco gli occhi gli si appannarono; e sebbene sentisse avvicinarsi la morte, pure sperava sempre che da un momento a un altro sarebbe capitata qualche anima pietosa a dargli aiuto. Ma quando, aspetta aspetta, vide che non compariva nessuno, proprio nessuno, allora gli tornò in mente il suo povero babbo… e balbettò quasi moribondo:, Oh babbo mio! se tu fossi qui!… ― E non ebbe fiato per dir altro. Chiuse gli occhi, aprì la bocca, stirò le gambe, e dato un grande scrollone, rimase lì come intirizzito.

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Contents

Le avventure di Pinocchio

  1. 01 Capitolo 1 4 min
  2. 02 Capitolo 2 4 min
  3. 03 Capitolo 3 7 min
  4. 04 Capitolo 4 4 min
  5. 05 Capitolo 5 4 min
  6. 06 Capitolo 6 3 min
  7. 07 Capitolo 7 6 min
  8. 08 Capitolo 8 4 min
  9. 09 Capitolo 9 4 min
  10. 10 Capitolo 10 4 min
  11. 11 Capitolo 11 5 min
  12. 12 Capitolo 12 8 min
  13. 13 Capitolo 13 6 min
  14. 14 Capitolo 14 6 min
  15. 15 Capitolo 15 4 min
  16. 16 Capitolo 16 6 min
  17. 17 Capitolo 17 8 min
  18. 18 Capitolo 18 8 min
  19. 19 Capitolo 19 6 min
  20. 20 Capitolo 20 5 min
  21. 21 Capitolo 21 5 min
  22. 22 Capitolo 22 5 min
  23. 23 Capitolo 23 9 min
  24. 24 Capitolo 24 10 min
  25. 25 Capitolo 25 5 min
  26. 26 Capitolo 26 5 min
  27. 27 Capitolo 27 11 min
  28. 28 Capitolo 28 9 min
  29. 29 Capitolo 29 13 min
  30. 30 Capitolo 30 8 min
  31. 31 Capitolo 31 11 min
  32. 32 Capitolo 32 9 min
  33. 33 Capitolo 33 14 min
  34. 34 Capitolo 34 13 min
  35. 35 Capitolo 35 10 min
  36. 36 Capitolo 36 18 min